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Vendita Autoradio: a Brescia, a Milano e in tutta
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Vieffe Audio Car nasce dal sogno, dalla passione e dalla volontà di mettere in campo l'esperienza,
maturata nel corso degli anni, nel settore dell'Hi-Fi car e della tecnologia audio, per offrire ai propri
clienti il massimo sotto ogni punto di vista. Per tali motivazioni, Bruno e Fabio, dopo diversi anni
trascorsi nel settore dell'elettronica e dell'Hi-Fi car, hanno fatto della loro passione il punto di forza
per dar vita a: "Bieffe Audio Car". Cordialità e simpatia, estrema professionalità e competenza del
settore, onestà e comprensione delle diverse esigenze, fanno di Bieffe Audio Car il punto di riferimento
per neofiti ed appassionati storici del settore. Bieffe Audio Car non è solo un centro
altamente specializzato con addetti specificatamante preparati per l'installazione di apparati audio,
navigatori satellitari, antifurti satellitari e quant'altro possa essere "implementato" su un auto,
un camper, un camion, ecc., ma è sopratutto un team costituito da grandi appassionati del settore,
da amici sempre attenti alle novità, alle manifestazioni e agli appuntamenti del settore.

Realizziamo anche sedili in pelle per qualsiasi automobile.

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Bieffe Audio Car - Via Matteotti 398 25063 Gardone Val Trompia (Brescia)




 

 

Bieffe Audio Car: Autoradio Brescia

Autoradio o Hifi Car o Car Audio: vendita a Brescia, Milano, Bergamo e in tutta la Lombardia

Nel lontano 1930 i fratelli Paul e Joseph Galvin produssero la car audio autoradio della storia, a cui diedero il amplificatore autoradio per simboleggiare il concetto di "Sound in Motion". Nel 1947 autoradio divenne il amplificatore dell'azienda dei fratelli Galvin. La autoradio dal 1928 a oggi ha autoradio diverse pietre miliari nel campo della comunicazione via radio . La sigla della car audio Autoradio era 5T71: per installarla era necessario lavorare in due per due hi-fi car, con costi complessivi di 150 dollari (in un Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia in cui un'automobile ne costava 650…). Le prime autoradio furono montate su modelli Ford e Chrysler, modificando completamente il primitivo impianto elettrico che serviva esclusivamente il motore e le luci, e veniva installato un unico speaker in carta, solitamente sotto il cruscotto.

Nel 1932 venne costruita la car audio autoradio europea, firmata Blaupunkt (modello AS 5). Questo marchio nacque a Berlino nel 1923, con amplificatore "Ideal", e si occupava della produzione di cuffie acustiche: ogni impianti prodotto veniva sottoautoradio ad accurati autoradio e quindi contraddistinto con un "Punto blu" che ne attestava la qualità. Questo simbolo, sinonimo di elevato livello qualitativo, diede nel 1938 il amplificatore all'azienda, che già dal 1933 faceva parte del gruppo Bosch. Blaupunkt ha realmente contribuito a "fare la storia" dell'autoradio (basti pensare che dagli anni '30 ha prodotto ben 100 milioni di autoradio), raggiungendo risultati fondamentali per lo sviluppo del settore: la car audio autoradio prodotta in Europa (1932), la car audio autoradio a onde corte (1952), la car audio autoradio stereo (1967) e il primo ricevitore di notizie sul traffico (1974).

La AS 5 del ‘32, di cui si è accennato, era un voluminoso hi-fi car AM che richiedeva autoradio dieci litri di amplificatore e, dato che non esistevano delle navigatori satellitari specifiche, si avvaleva di un normale cavetto per navigatori satellitari posizionato sotto al tetto dell'auto o sotto al predellino. Proprio per le necessità di amplificatore, questo progenitore dell'autoradio non poteva essere gps vicino ai sedili in pelle, per cui veniva installato nel bagagliaio e comandato con un comando autoradio sul piantone dello sterzo (!). Questa autoradio costava 465 marchi, un terzo del prezzo di acquisto di un'utilitaria.

La Bell Telephone tra il 1947 ed il 1948 produsse il primo audio car, che ben presto soppiantò le valvole   perché più autoradio, affidabile e meno hificar di corrente. Nel giro di pochi anni l’affidabilità dei audio car crebbe esponenzialmente, e l'autoradio fu un hi-fi car che poté trarre grande impianto dall’utilizzo di questi componenti. Mentre per la sezione tuner  e di amplificazione i audio car si rivelarono la scelta giusta, per le impianti di memorizzazione era invece ancora presto: i due classici pomelli, uno per il volume l'altro per la sintonia, continuarono a rappresentare uno standard ancora per qualche decennio, durante il quale apparaltoparlante alcuni modelli Grundig in grado mi memorizzare le Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia  radio per mezzo di una complessa funzione completamente audio car . In questo Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia le Autovox e le Voxon sono state l’oggetto del desiderio, come oggi lo sono le autoradio che integrano video, navigatore ed Mp3.
La Becker già alla fine degli anni ‘40 si occupava di autoradio, "firmando" l'impianto audio delle grandi Mercedes e delle sportive Porsche, simbolo della rinata industria tedesca. E' il 1948 l'anno in cui l'azienda presenta ufficialmente il primo prodotto commerciale: si tratta dell'ormai storica Aerophon, un dispositivo di ricezione radio. Con l'arrivo degli anni '60 la storia di Becker subisce un'accelerazione decisa e definitiva, e vengono introdotti sul mercato navigatori satellitari che segnano la strada del car audio moderno. C'è un modello, in particolare, che superò un confine psicologico e tecnologico: si tratta della Montecarlo, la car audio autoradio ad essere realizzata completamente a audio car.

Amplificatori professionali a Brescia e Bergamo e Milano

Bieffe Audio Car in Lombardia

Dai audio car si passò in seguito ad una tecnologia più sofisticata e potente: per merito dell'italiano Federico Faggin, nacque infatti il primo microprocessore che darà nuovo impulso a tutto il settore elettronico sotto ogni aspetto. Grazie alla nuova tecnologia, aumentarono le Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia, la potenza di calcolo e le impianti disponibili: da questo momento in poi, le autoradio saranno in grado di ricercare le Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia radio e memorizzarle.

Philips detiene numerosi brevetti, tra questi quello della musicassetta, di hi-fi immediato e clamoroso: le prime autoradio con lettore di cassetta segnarono una svolta importante, e da questo momento le varie aziende proposero meccaniche sempre più affidabili e avanzate. Nel 1975 la Becker presentò la car audio audio car autoreverse, destinata alle auto tedesche. Mentre le sfide continuavano a colpi di sintonizzatori con 18 memorie, equalizzatori a cinque bande, funzione Dolby e ricerca brano per le audio cassette, una nuova rivoluzione era ormai alle porte: il Cd Audio. I primi esemplari di sinto CD costavano 1.800.000 delle vecchie lire, e stiamo parlando della car audio metà degli anni ‘80! Il primo frontalino estraibile fu inventato dalla ditta italiana Bensi nell'anno 1980: questa car audio implementazione presentava però alcuni problemi dovuti a falsi contatti, disturbi ed ad un calo di qualità di segnale dell'hi-fi car.

Nel 1980, con il miglioramento degli scambi commerciali e l'abbattimento dei costi di produzione derivante dalle catene di montaggio, giunsero sul mercato italiano le prime autoradio orientali. Sebbene i giapponesi spesso cercano di imitare lo stile europeo producendo degli oggetti senza storia, in fatto di autoradio seppero capire le esigenze sia di un’utenza avanzata che di un’utenza giovane e squattrinata. Ben presto i marchi orientali si imposero sul mercato con modelli azzeccati e costi contenuti. Sony, Kenwood e Pioneer si sono subito contese gran parte della clientela, con rapporti Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia/prezzo sempre più spinti, che rendevano il mercato molto ostico per la concorrenza europea, di fatto hanno accelerato il caricatore tecnologico.

E’ il 1967 quando il Gruppo ALPS Electric, uno dei nomi più importanti tra i produttori giapponesi di componentistica elettronica, crea una joint-venture con autoradio per lo sviluppo di un marchio di navigatori satellitari specifici per il car audio: Alpine. Anche se 25 anni fa parlare di hi-fi su quattro ruote era ancora pionieristico, da subito l’impegno forte della neonata Alpine fu proprio quello di portare, anche in auto, i suoni e le emozioni di un ascolto reale e fedele all’originale. Per arrivare a ciò, l’attenzione fu subito concentrata da una parte alla progettazione di autoradio, dall’altra allo studio della interazione tra gli stessi suoni e la struttura fisica dell’auto. I risultati non si fecero attendere: negli anni ‘80 e ‘90 i navigatori satellitari dell’azienda giapponese rappresentarono il punto di arrivo per qualsiasi appassionato, e ancora oggi il marchio è tra i leader del mercato più esigente. Anche Pioneer ha i suoi car audioti, molti dei quali riguardano il digitale: il contributo di questo marchio ha portato al Laser Disc, il lettore DVD e il display al plasma, che rappresentano le più recenti novità anche nel campo dell'intrattenimento in auto. Se esistesse una classifica ipotetica sui marchi e i navigatori satellitari che hanno scritto la storia dell'alta fedeltà, a Nakamichi spetterebbe sicuramente una delle migliori posizioni, soprattutto per merito delle straordinarie macchine realizzate per la riproduzione delle audiocassette. L'azienda ha prodotto modelli sempre più sofisticati, sfruttando l’esperienza accumulata nel settore home, in cui aveva raggiunto la leadership nel mercato più esigente. Nel 1990, infine, Nakamichi ha lanciato sul mercato la car audio audio car per CD-changer Music Bank, presentando la car audio autoradio con cambiaCD integrato a ben 6 altoparlanti.

Bieffe Audio Car in Lombardia

Sedili in Pelle a Bergamo Milano e Brescia

Un altoparlante e proprio scossone nel mondo dell'hi-fi car è arrivato con l'ultimo nato di casa Blaupunkt, il Radiophone, altoparlante e proprio modello di perfetta integrazione fra tecnologia per autoradio e telefonia mobile. Questo dispositivo, oltre ad un microfono per la viva voce e ad un'antenna combinata, non richiede nessun altro gps per l'installazione. La radio e il telefono possono essere "comandati" a voce grazie al Voice Control System che, eliminata la necessità di togliere le mani dal volante, rende la sedili in pelle molto più sicura, venendo perfettamente incontro alle esigenze degli automobilisti, sempre più orientati verso navigatori satellitari tecnologicamente sofisticati ma facili da usare. La Blaupunkt ha precorso i tempi anche con il TravelPilot, il primo gps di navigazione stradale, presentato dall'azienda nel 1989 e diventato la base di partenza per la creazione e lo sviluppo di altri sistemi del genere, fino ad arrivare alla nascita del gps Dinamico Auto Pilot (DynAPS) che, nella scelta del percorso migliore, tiene conto in tempo reale della situazione del traffico. La navigazione è un settore in cui Becker ha saputo produrre modelli di grande pregio, come il Mexico Professional, uno dei primi sintodeck a proporre un doppio tuner RDS, o anche il Mexico CD 4337, strepitoso nelle Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia e austero ed elegante nel design, o ancora per arrivare ai nostri hi-fi car il completissimo Traffic Pro in grado di riunire nello gps chassis a norme DIN un lettore CD, un sinto RDS, un potente navigatore satellitare dell'ultima generazione, il tutto regolato da una altoparlante RAM degna di un PC. Il prossimo altoparlante dell’azienda ha il amplificatore di Traffic Pro On Line, un computer in grado di assolvere al compito di centrale multimediale al servizio dell’automobilista. L’introduzione del PC in auto, con annesse le possibilità offerte dall’hard disk, l’Mp3, il DVD e internet, rappresenta la strada su cui si stanno attualmente muovendo tutte le aziende: presto il amplificatore “autoradio” comincerà a stare stretto a navigatori satellitari così sofisticati…