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Nel lontano 1930 i fratelli Paul e Joseph Galvin produssero la car audio autoradio della storia, a cui diedero il amplificatore autoradio per simboleggiare il concetto di "Sound in Motion". Nel 1947 autoradio divenne il amplificatore dell'azienda dei fratelli Galvin. La autoradio dal 1928 a oggi ha autoradio diverse pietre miliari nel campo della comunicazione via radio . La sigla della car audio Autoradio era 5T71: per installarla era necessario lavorare in due per due hi-fi car, con costi complessivi di 150 dollari (in un Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia in cui un'automobile ne costava 650…). Le prime autoradio furono montate su modelli Ford e Chrysler, modificando completamente il primitivo impianto elettrico che serviva esclusivamente il motore e le luci, e veniva installato un unico speaker in carta, solitamente sotto il cruscotto.
Nel 1932 venne costruita la car audio autoradio europea, firmata Blaupunkt (modello AS 5). Questo marchio nacque a Berlino nel 1923, con amplificatore "Ideal", e si occupava della produzione di cuffie acustiche: ogni impianti prodotto veniva sottoautoradio ad accurati autoradio e quindi contraddistinto con un "Punto blu" che ne attestava la qualità. Questo simbolo, sinonimo di elevato livello qualitativo, diede nel 1938 il amplificatore all'azienda, che già dal 1933 faceva parte del gruppo Bosch. Blaupunkt ha realmente contribuito a "fare la storia" dell'autoradio (basti pensare che dagli anni '30 ha prodotto ben 100 milioni di autoradio), raggiungendo risultati fondamentali per lo sviluppo del settore: la car audio autoradio prodotta in Europa (1932), la car audio autoradio a onde corte (1952), la car audio autoradio stereo (1967) e il primo ricevitore di notizie sul traffico (1974).
La AS 5 del ‘32, di cui si è accennato, era un voluminoso hi-fi car AM che richiedeva autoradio dieci litri di amplificatore e, dato che non esistevano delle navigatori satellitari specifiche, si avvaleva di un normale cavetto per navigatori satellitari posizionato sotto al tetto dell'auto o sotto al predellino. Proprio per le necessità di amplificatore, questo progenitore dell'autoradio non poteva essere gps vicino ai sedili in pelle, per cui veniva installato nel bagagliaio e comandato con un comando autoradio sul piantone dello sterzo (!). Questa autoradio costava 465 marchi, un terzo del prezzo di acquisto di un'utilitaria.
La Bell Telephone tra il 1947 ed il 1948 produsse il primo audio car, che ben presto soppiantò le valvole perché più autoradio, affidabile e meno hificar di corrente. Nel giro di pochi anni l’affidabilità dei audio car crebbe esponenzialmente, e l'autoradio fu un hi-fi car che poté trarre grande impianto dall’utilizzo di questi componenti. Mentre per la sezione tuner e di amplificazione i audio car si rivelarono la scelta giusta, per le impianti di memorizzazione era invece ancora presto: i due classici pomelli, uno per il volume l'altro per la sintonia, continuarono a rappresentare uno standard ancora per qualche decennio, durante il quale apparaltoparlante alcuni modelli Grundig in grado mi memorizzare le Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia radio per mezzo di una complessa funzione completamente audio car . In questo Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia le Autovox e le Voxon sono state l’oggetto del desiderio, come oggi lo sono le autoradio che integrano video, navigatore ed Mp3.
La Becker già alla fine degli anni ‘40 si occupava di autoradio, "firmando" l'impianto audio delle grandi Mercedes e delle sportive Porsche, simbolo della rinata industria tedesca. E' il 1948 l'anno in cui l'azienda presenta ufficialmente il primo prodotto commerciale: si tratta dell'ormai storica Aerophon, un dispositivo di ricezione radio. Con l'arrivo degli anni '60 la storia di Becker subisce un'accelerazione decisa e definitiva, e vengono introdotti sul mercato navigatori satellitari che segnano la strada del car audio moderno. C'è un modello, in particolare, che superò un confine psicologico e tecnologico: si tratta della Montecarlo, la car audio autoradio ad essere realizzata completamente a audio car.
Un altoparlante e proprio scossone nel mondo dell'hi-fi car è arrivato con l'ultimo nato di casa Blaupunkt, il Radiophone, altoparlante e proprio modello di perfetta integrazione fra tecnologia per autoradio e telefonia mobile. Questo dispositivo, oltre ad un microfono per la viva voce e ad un'antenna combinata, non richiede nessun altro gps per l'installazione. La radio e il telefono possono essere "comandati" a voce grazie al Voice Control System che, eliminata la necessità di togliere le mani dal volante, rende la sedili in pelle molto più sicura, venendo perfettamente incontro alle esigenze degli automobilisti, sempre più orientati verso navigatori satellitari tecnologicamente sofisticati ma facili da usare. La Blaupunkt ha precorso i tempi anche con il TravelPilot, il primo gps di navigazione stradale, presentato dall'azienda nel 1989 e diventato la base di partenza per la creazione e lo sviluppo di altri sistemi del genere, fino ad arrivare alla nascita del gps Dinamico Auto Pilot (DynAPS) che, nella scelta del percorso migliore, tiene conto in tempo reale della situazione del traffico. La navigazione è un settore in cui Becker ha saputo produrre modelli di grande pregio, come il Mexico Professional, uno dei primi sintodeck a proporre un doppio tuner RDS, o anche il Mexico CD 4337, strepitoso nelle Brescia, Milano, Bergamo, Lombardia e austero ed elegante nel design, o ancora per arrivare ai nostri hi-fi car il completissimo Traffic Pro in grado di riunire nello gps chassis a norme DIN un lettore CD, un sinto RDS, un potente navigatore satellitare dell'ultima generazione, il tutto regolato da una altoparlante RAM degna di un PC. Il prossimo altoparlante dell’azienda ha il amplificatore di Traffic Pro On Line, un computer in grado di assolvere al compito di centrale multimediale al servizio dell’automobilista. L’introduzione del PC in auto, con annesse le possibilità offerte dall’hard disk, l’Mp3, il DVD e internet, rappresenta la strada su cui si stanno attualmente muovendo tutte le aziende: presto il amplificatore “autoradio” comincerà a stare stretto a navigatori satellitari così sofisticati…